II termine
«Costituzione» può essere usato con diversi significati; può definire sia il complesso di
principi e norme di comportamento che regolano di fatto i rapporti di una collettività oppure l'insieme delle leggi che regolano i rapporti fra gli apparati che esercitano i poteri dello Stato e i diritti dei cittadini.
Nonostante l'Italia fascista, nella seconda guerra mondiale, abbia perso, l'aver combattuto una guerra partigiana (la Resistenza al nazi-fascismo) coordinandosi con gli Alleati, ha permesso agli italiani di decidere quali ordinamenti adottare per non dover più subire una dittatura, con annesse scelte scellerate e dolorose; per cui, nel giugno del 1946 si sono svolte libere elezioni, universali e quindi aperte a tutti coloro che avessero la maggiore età, uomini e donne, indipendentemente dal censo (come invece era richiesto nel Regno d'Italia) che oltre a scegliere, con un referendum, la Repubblica, dove i cittadini e non gli aristocratici decidono le politiche correnti, ha eletto un'assemblea costituente, composta da donne e uomini che avevano collaborato nel CNL, il comitato nazionale di Liberazione dei partiti antifascisti, che stilasse una carta costituzionale.
Il 1° gennaio 1948 la nostra Costituzione è entrata in vigore.
In generale, una costituzione può essere regolata da principi religiosi, oppure:
- Ottriata se viene
concesso dal sovrano, per esempio «lo Statuto Albertino»;
- Votata se viene
adottata da un organo democraticamente eletto o comunque approvata dal corpo elettorale;
- Flessibile nel caso possa essere modificata con procedimento ordinario;
- Rigida se la
modifiche possono avvenire solo con procedimento aggravato;
- In senso forte se c'è un controllo sulla legittimità costituzionale;
- In senso debole se non c'è un controllo delle modifiche sulla conformità alla
Costituzione originale;
- Breve se contiene
solo norme sull'organizzazione e alcuni diritti;
- Lunga se contiene
anche i principi ispiratori dell'azione dei pubblici poteri;
- Scritta se consacrata in un testo scritto e redatto in forma solenne;
- Non scritta ma basata esclusivamente sulla consuetudine (come la Costituzione
inglese).
La nostra
Costituzione è, prima di tutto laica, poi votata, rigida in senso
forte, lunga, scritta ed è suddivisa in parti:
Principi fondamentali (artt. 1 - 12)
Parte prima - Diritti e doveri dei cittadini
Titolo I - Rapporti civili (artt. 13 - 28)
Titolo II - Rapporti etico-sociali (artt. 29 - 34)
Titolo III - Rapporti economici (artt. 35 - 47)
Titolo IV - Rapporti politici (artt. 48 - 54)
Parte seconda - Ordinamento della Repubblica
Titolo I - Il Parlamento (artt. 55 - 82)
Titolo II - Il Presidente della Repubblica (artt. 83 - 91)
Titolo III - Il Governo: Sezione I, Il Consiglio dei Ministri (artt. 92 - 96)
Sezione II, La Pubblica Amministrazione (artt. 97 - 98)
Sezione III, Gli organi ausiliari (artt. 99 - 100)
Titolo IV - La Magistratura: Sezione I, Ordinamento giurisdizionale (artt. 101 - 110)
Sezione II, Norme sulla giurisdizione (artt. 111 - 113)
Titolo V - Le Regioni, le Province e i Comuni (artt. 114 - 131)
Titolo VI - Garanzie costituzionali: Sezione I, La Corte Costituzionale(artt. 134 - 137)
Sezione II, Revisione della Costituzione
Leggi costituzionali (artt. 138 - 139)
Disposizioni transitorie e finali: I - XVIII
Fin dal 1948, la nostra Costituzione ha occupato il primato gerarchico delle leggi dello stato, poi, dal trattato di Maastricht (Trattato sull'Unione Europea), entrato in vigore il 1° novembre 1993, sono stati i vari trattati in ambito UE ad avere la preminenza sulla nostra Costituzione, senza che la volontà popolare abbia potuto esprimersi in merito, mentre l'articolo 1 della Costituzione stessa precisa che la sovranità appartiene al popolo. Il popolo italiano si è potuto esprimere solo nel referendum del 18 giugno 1989 in merito alla costituzione di un Parlamento europeo, che è stato confermato e che comunque non è l'organo decisionale delle politiche comunitarie, decise dai vari governi dei paesi membri. Quindi l'attuale gerarchia delle fonti legislative in Italia è la seguente:
- le fonti
dell'Unione europea, vale a dire i trattati istitutivi, i
regolamenti, le direttive e le decisioni. Si tratta di atti che, una
volta immessi nel nostro ordinamento, occupano una posizione di
preminenza rispetto alla legislazione ordinaria statale;
- la
Costituzione e le leggi costituzionali (di revisione e modifica costituzionale), che si pongono al vertice della piramide delle
fonti del diritto riconosciute dal nostro ordinamento;
- le fonti
dell'ordinamento statale. Vi rientrano le leggi ordinarie (codici civile e penale) e gli atti aventi forza di legge (decreti legge e decreti legislativi), il
referendum abrogativo e i regolamenti interni degli organi
costituzionali; ad un gradino inferiore si pongono i regolamenti
dell'esecutivo (il governo), che non possono essere in contrasto con le fonti
legislative ordinarie;
- le fonti
regionali. In questo caso il riferimento è agli Statuti
regionali (per i quali, dopo la riforma della L. cost. 1/1999, si è
parlato addirittura di «fonti paracostituzionali»), alle leggi
regionali e ai regolamenti regionali;
- le fonti
locali, vale a dire gli Statuti comunali e provinciali e i
regolamenti approvati dagli stessi enti;
- le fonti
internazionali, vale a dire quelle che vengono recepite
nell'ordinamento costituzionale italiano in virtù dell'appartenenza
del nostro Paese alla Comunità internazionale.
All'epoca della
ratifica dei trattati istitutivi delle tre Comunità (CECA, CEE e UE) non ci si è forse posti il problema di un mancato fondamento costituzionale dell'adesione
italiana a Comunità con regole suprematiste i cui trattati avrebbero comportato un
trasferimento di funzioni (legislative, esecutive e giurisdizionali) a discapito della sovranità popolare nazionale. Inoltre ai
trattati istitutivi delle tre Comunità è stata data esecuzione e legittimità, in
Itali,a mediante leggi ordinarie, mentre secondo lo spirito dell'assemblea costituente si sarebbe dovuto procedere alla ratifica e
all'esecuzione dei trattati istitutivi delle Comunità europee con
leggi costituzionali, poiché si trattava di legittimare
delle deroghe a norme costituzionali.
La pochezza dell'onorabilità dei politici italiani che hanno operato in quel senso invece, purtroppo tanti, probabilmente coinvolti in organizzazioni massonico-finanziarie anglo-americane e coinvolti da interessi personali, ha motivato il ricorso a leggi ordinarie reperendo dalla Costituzione una
norma che desse una «copertura costituzionale» a quell'illegalità: tale fondamento costituzionale
è stato individuato nell'articolo 11 della Costituzione, che recita: "L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo."
Il ricorso all'articolo 11 della Costituzione per subordinare il primato della stessa ai trattati Ue è frutto di una manipolazione interpretativa dello spirito che ha permeato i lavori dell'Assemblea
Costituente, poiché "madri e padri costituenti" potevano riferirsi solo all'ONU, l'Organizzazione
delle Nazioni Unite (nel 1947 le Comunità europee non esistevano ancora) come ente che potesse sostituirsi alla sovranità popolare.
 |
| L'Unità del 12 marzo 1947 |
L'Italia, da
poco uscita dalla seconda guerra mondiale, rinunciava formalmente
all'uso della forza bellica e desiderava inserirsi in quei meccanismi di
risoluzione delle controversie che l'ONU avrebbe potuto predisporre,
accettandone i condizionamenti. Inoltre, la norma costituzionale del citato articolo 11 fa riferimento a specifiche «limitazioni» di sovranità e non ad una totale cessione di quest'ultima, con licenza di accantonare la Costituzione stessa.
I cittadini dell'UE si trovano quindi sottoposti, oltre che alle proprie autorità nazionali, alla cui elezione sono comunque coinvolti, ad un sistema di pubblici poteri estraneo loro ed indipendente.
Le espressioni «ordinamento comunitario» e «Unione europea» sono comparse nel testo costituzionale
soltanto con la L. cost. 18 ottobre 2001, con cui è stato riformato il Titolo V della parte II della Costituzione, approvata durante con il governo Berlusconi II, ben nove anni dopo la firma del Trattato di Maastricht, che ha inserito
diverse disposizioni che disciplinano la partecipazione italiana al
processo di integrazione europeo.
La stessa Corte costituzionale, sin dalla sua prima pronuncia, ha invocato l'articolo 11 come fondamento costituzionale dell'adesione all'Unione europea, pur individuando dei limiti alla tollerabilità delle incidenze dell'UE sul sistema costituzionale, che non possono comportare la compromissione dei valori fondamentali del nostro ordinamento: da qui l'elaborazione della dottrina dei «controlimiti» da parte della Corte costituzionale. Secondo essa, il rispetto dei diritti inviolabili della persona umana e dei principi fondamentali costituisce il presupposto dell'inquadramento del fenomeno europeo nell'ambito dell'articolo 11 della Costituzione, ma anche un limite invalicabile al recepimento di qualunque disposizione europea.
L'Unione
europea ha dimostrato di non essere in grado di mantenere
e soddisfare i criteri di legittimazione democratica
applicati all'interno dei suoi Stati membri. Questo è avvenuto poiché l'«Europa»,
pensata come «nazione» con comunità di ideali, invece di preoccuparsi a legittimare con una sua Costituzione approvata dai cittadini, viste le avvisaglie delle prime tornate elettorali (come quella della Norvegia nel 1994) ha preferito «impantanare» gli stati membri nella spirale della «burocrazia finanziaria», sacrificando la debole Grecia che ancora ne porta i segni. L'Unione è percepita
distante dai reali problemi della società al punto che è
considerata da una parte del popolo europeo una entità non
necessaria. La riprova sono gli unici referendum che sono stati proposti alle popolazioni europee: la Norvegia ha detto NO all'ingresso nell'UE il 27-28 novembre 1994 e la Gran
Bretagna, il 23 giugno 2016, si è espressa con il 51,9% favorevole all'uscita del
Paese dell'UE.
La subalternità di questa Unione Europea alle mire USA ha già determinato uno stato di guerra contro la Russia, e nel 1989, alla dissoluzione dell'URSS, la NATO aveva garantito di non espandersi a est, cosa che invece ha fatto. Hillary Clinton in qualità di segretaria di Stato USA ha finanziato con 500 milioni di dollari il colpo di stato ucraino di Piazza Maidan che ha instaurato i nazisti nostalgici di Bandera al potere (
QUI). D'altra parte con la fine dell'URSS gli USA (generati dall'impero britannico e cresciuti grazie a genocidi), superpotenza unipolare rimasta, ha potuto determinare definitivamente i destini del mondo attraverso le sue politiche, gli inquinamenti culturali, l'intelligence e i suoi complotti, dominando col liberismo i cittadini del mondo come consumatori e tossicodipendenti.
- ° - ° - ° -
Tornando alla nostra Italia assoggettata dalle mafie, massonerie, dalla Chiesa e da interessi privati nonché dai vincitori della II guerra mondiale e infine dell'UE, noi possiamo modificare alcuni aspetti della nostra carta costituzionale per aggiornarla alle necessità contemporanee, anche se la Costituzione
italiana, di fatto surclassata da trattati sovranazionali, prevede che parti di essa non possano mai
essere modificate. Questi blocchi immodificabili si
dividono in due categorie stabilite dalla giurisprudenza della Corte
Costituzionale:
- i limiti
espliciti (scritti chiaramente nel testo) e
- i limiti
impliciti (ricavati per via logica e interpretativa).
La Corte
Costituzionale ha sancito in modo definitivo questo principio con la
storica sentenza n. 1146 del 1988, dichiarando che esistono dei
"principi supremi" totalmente sottratti al
potere di revisione.
1. Un limite
esplicito è l'articolo 139 della Costituzione: «La forma
repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale».
2. I limiti
impliciti (i principi supremi) sono le colonne portanti che
definiscono l'identità profonda della Repubblica italiana:
- Il principio
democratico (Art. 1): la sovranità appartiene al popolo. Non si
possono eliminare le libere elezioni o il suffragio universale.
- I diritti
inviolabili dell'uomo (Art. 2): libertà personale, di stampa, di
associazione, di culto. Questi diritti non possono essere cancellati,
ma possono solo essere modificati per essere ampliati o protetti
meglio (mai ridotti o eliminati in peius).
- Il principio di
uguaglianza (Art. 3): l'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge
senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione o opinioni
politiche.
- L'unità e
indivisibilità della Repubblica (Art. 5): lo Stato italiano non può
essere legalmente frammentato, diviso o sciolto tramite secessione di
singole Regioni.
- Il principio di
laicità dello Stato: desunto dal sistema costituzionale, garantisce
l'equidistanza dello Stato da tutte le confessioni religiose.
- L'indipendenza
della Magistratura: il potere giudiziario deve rimanere un organo
autonomo e indipendente da ogni altro potere (esecutivo o
legislativo) per garantire un processo giusto.
- Un'ulteriore
barriera logica e giuridica prevede che la revisione costituzionale
serva a modificare la Costituzione, non a sostituirla integralmente o
a distruggerne l'impianto generale. Se un testo di legge puntasse ad
azzerare questi principi supremi, non si tratterebbe più di una
revisione costituzionale legittima, ma di un atto rivoluzionario
(esercizio di un nuovo potere costituente), che di fatto abbatterebbe
l'ordinamento vigente.
L'intero
procedimento di revisione costituzionale è regolato
dall'articolo 138 della Costituzione, che delinea un percorso
"aggravato" (cioè più difficile rispetto alle
leggi normali) per garantire che la Carta fondamentale non sia
modificata da una sola maggioranza politica passeggera.
Per approvare una
legge costituzionale sono necessarie due deliberazioni successive da
parte di ciascuna Camera (Camera dei Deputati e Senato della
Repubblica), per un totale di quattro passaggi complessivi. Tra la
prima e la seconda votazione di ciascun ramo del Parlamento devono
trascorrere almeno tre mesi (il cosiddetto "periodo di
riflessione").
La prima votazione
segue l'iter di una legge ordinaria ed è richiesta una maggioranza
semplice (la metà più uno dei parlamentari presenti e votanti in
aula); in questa fase il testo può essere modificato e far da
"navetta" tra le due Camere affinché entrambe approvino
l'identico testo.
Nella seconda
votazione, il testo approvato in prima votazione viene rimesso ai
voti senza possibilità di proporre modifiche o emendamenti (si vota
il testo in blocco); l'eventuale maggioranza ottenuta può essere
assoluta (la metà più uno) o qualificata (i due terzi dei
componenti totali dell'assemblea, non dei presenti).
- Col mancato
raggiungimento della maggioranza assoluta, la legge
è respinta definitivamente e l'iter si interrompe.
- Col
raggiungimento della maggioranza assoluta (50% + 1 dei
componenti dell'assemblea) ma meno di 2/3, la legge viene pubblicata
sulla Gazzetta Ufficiale a scopo notiziale e si apre la finestra
di 3 mesi per poter richiedere un referendum popolare che
confermi la legge. Trascorsi i tre mesi senza che nessuno dei
soggetti autorizzati a richiedere un referendum abbia presentato
formale richiesta, la legge si intende definitivamente approvata e
viene quindi promulgata dal Presidente della Repubblica e pubblicata
nuovamente per entrare in vigore.
- Col
raggiungimento di una maggioranza qualificata (pari o superiore a 2/3
dei componenti l'assemblea) la legge viene direttamente promulgata
dal Presidente della Repubblica: il consenso è tale da escludere il
referendum.
Il referendum
costituzionale può essere richiesto, entro tre mesi dalla
pubblicazione della legge sulla Gazzetta Ufficiale, da tre soggetti
specifici:
- un quinto dei
membri di una delle due Camere (Deputati o Senatori);
- cinquecentomila
elettori, tramite la raccolta di firme;
- cinque Consigli
regionali.
I tre soggetti
legittimati (1/5 dei parlamentari, 500.000 elettori o 5 Consigli
regionali) hanno esattamente 90 giorni di tempo per depositare la
richiesta di referendum presso la Cancelleria della Corte di
Cassazione. Nel caso degli elettori, la raccolta e la vidimazione
delle firme devono tassativamente concludersi entro questo termine.
A differenza del
referendum abrogativo (che richiede la partecipazione del 50%+1 degli
aventi diritto per essere valido), il referendum costituzionale non
prevede alcun quorum di validità. La legge viene approvata se i voti
favorevoli superano i voti contrari, a prescindere da quante persone
si rechino alle urne.
Due leggi di
revisione costituzionale sono state confermate in via
referendaria mediante referendum costituzionale:
- il 7 ottobre 2001 (per confermare la legge di riforma
del Titolo V della Costituzione, che ridisegnava i poteri delle
Regioni e degli enti locali) percorso iniziato sotto il governo Amato II e votato con il Berlusconi II, con
una vittoria dei SÌ del 64,20%.
- Il 20-21 settembre 2020 (il quesito riguardava la
riduzione del numero dei parlamentari da 630 a 400 alla Camera e da
315 a 200 al Senato) col governo Conte II e una vittoria dei SÌ del
69,96%.
Tre invece sono
stati i progetti di legge costituzionale non promulgati
in seguito a referendum:
- Progetto
2005-2006 o "riforma la Devolution e premierato" promosso
dal Governo Berlusconi III che prevedeva la modifica di una
cinquantina di articoli nella Parte II della Costituzione. Bocciato
dal referendum del 25-26 giugno 2006 col 61,3% di NO.
- La riforma
costituzionale Renzi-Boschi, (durante il governo Renzi) che conteneva
disposizioni per il superamento del bicameralismo paritario, la
riduzione del numero dei parlamentari, il contenimento dei costi di
funzionamento delle istituzioni, la soppressione del CNEL e la
revisione del titolo V della parte II della Costituzione, con la
modifica di più di una quarantina di articoli. Respinta dal
referendum del 4 dicembre 2016 col 59,12% di NO.
- La riforma
costituzionale Meloni-Nordio (durante il governo Meloni), che
conteneva norme in materia di ordinamento giurisdizionale
(separazione di carriera per i giudici), di istituzione della Corte
disciplinare per i giudici stessi, elezioni da parte dei politici del
CSM. Proposta bocciata dal referendum del 22 e 23 marzo 2026 col
53,3% di NO.
Delle 48 leggi
costituzionali esistenti a tutt'oggi 19/08/2026, leggi che
modificano la stesura originale della Costituzione, 3
sono state approvate nel 1947 dall'Assemblea costituente, prima
ancora che la Costituzione stessa fosse promulgata e 5 sono state
approvate nel 1948 dalla stessa Assemblea (prorogata nei suoi poteri
in forza della XVII disposizione transitoria della Costituzione),
poiché il decreto legislativo luogotenenziale (il luogotenente era
Umberto di Savoia, visto che si era ancora nel Regno d'Italia) n. 98
del 16 marzo 1946, attribuiva e riservava all'Assemblea la materia
costituzionale, oltreché elettorale e di approvazione dei trattati
internazionali.
Quindi nell'Italia
Repubblicana le leggi che hanno modificato la
Costituzione (L.cost. = Legge costituzionale) votate dal
Parlamento (Camera dei deputati e Senato) sono 40 (almeno ad
oggi 19/08/2026). Tali leggi costituzionali fin dal 1953, sono state convalidate a
maggioranza qualificata, pari almeno ai 2/3 degli aventi
diritto al voto, poi dal 1970 (legge n. 352 del 25 maggio 1970) è
subentrata la possibilità di tenere referendum costituzionali in
caso di maggioranza assoluta, pari alla metà +1 degli aventi
diritto al voto.
L.Cost. Merito Maggioranza n° Gazzetta Uff. Governo
1) 1/1953 - Norme
integrative della Costituzione concernenti la Corte Qualificata 62/1953 De Gasperi VII
costituzionale.
2) 1/1958 -
Scadenza del termine di cui alla XI delle disposizioni Qualificata 79/1958 Zoli
transitorie e
finali per gestire il passaggio da monarchia
a quello repubblica.
3) 1/1961 -
Assegnati tre senatori ai comuni di Trieste, Duino Aurisina, Qualificata 82/1961 Fanfani III
Monrupino, Muggia, San Dorligo della Valle e Sgonico.
4) 1/1963 -
Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia. Qualificata 29/1963 Fanfani IV
5) 2/1963 -
Modifiche degli articoli 56, 57 e 60 in merito al numero degli Qualificata 40/1963 Fanfani IV
eletti nelle due Camere e nella durata dell'incarico.
6) 3/1963 -
Modifiche degli articoli 131 e 57 sullo
scorporo della regione Qualificata 3/1964 Moro I
Molise dagli Abruzzi: istituzione della
regione Molise e
relativa ripartizione del numero degli eletti alle
Camere.
7) 1/1967 -
Estradizione concedibile per i delitti di genocidio. Qualificata 164/1967 Moro III
8) 2/1967 -
Modificazioni dell'articolo 135 della Costituzione e Qualificata 294/1967 Moro III
disposizioni
sulla Corte costituzionale.
9) 1/1971 -
Modificazioni e integrazioni dello Statuto speciale per il Qualificata 3/1972 Colombo
Trentino-Alto Adige.
10) 1/1971 -
Modifica del termine stabilito per la durata in carica della Assoluta 63/1972 Colombo
Assemblea
regionale siciliana e dei consigli regionali della
Sardegna, della
Valle d'Aosta, del Trentino-Alto Adige,
del Friuli-Venezia Giulia.
11) 1/1986 -
Modifica dell'art. 16 dello statuto speciale per la Sardegna, Qualificata 111/1986 Craxi I
approvato con la L.cost. 26 febbraio 1948, n. 3, concernente
la
definizione del numero dei consiglieri regionali.
12) 1/1989 -
Modifiche degli articoli 96, 134 e 135 della Costituzione e Assoluta 13/1989 De Mita
della
L.cost. 11 marzo 1953, n. 1, e norme in materia di alla Camera,
procedimenti per i
reati di cui all'art. 96 (reati
ministeriali) Qualificata
e l'istituzione del cosiddetto "Tribunale dei
ministri"). al Senato
13) 2/1989 -
Indizione di un referendum di indirizzo sul conferimento di Qualificata 80/1989 De Mita
un mandato costituente al Parlamento europeo che sarà eletto
nel 1989, per la creazione di una "effettiva Unione" Europea.
14) 3/1989 -
Modifiche ed integrazioni alla L.cost. 1 del 1972, durata in Assoluta 87/1989 De Mita
carica
dell'Assemblea regionale siciliana e dei consigli delle (no referendum)
altre Regioni
a statuto speciale. Modifica allo statuto speciale
per la Valle
d'Aosta.
15) 1/1991 -
Modifica dell'art. 88, secondo comma, sugli
ultimi sei mesi Qualificata 262/1991 Andreotti VII
della legislatura e facoltà delle
Camere.
16) 1/1992 - Revisione dell'articolo 79 in materia di
concessione di Assoluta 57/1992 Andreotti VII
amnistia e indulto. (no referendum)
17) 1/1993 -
Funzioni della Commissione parlamentare per le riforme Assoluta 186/1993 Ciampi
istituzionali
e disciplina del procedimento di revisione (no referendum)
costituzionale
(bicamerale).
18) 2/1993 -
Modifiche ed integrazioni agli statuti speciali per la Valle Assoluta 226/1993 Ciampi
d'Aosta,
per la Sardegna, per il Friuli-Venezia Giulia e per (no referendum)
il Trentino-Alto
Adige.
19) 3/1993 -
Modifica dell'art. 68 della Costituzione sulla responsabilità Qualificata 256/1993 Ciampi
e
perseguibilità dei parlamentari.
20) 1/1997 -
Istituzione di una Commissione parlamentare per le riforme Qualificata 22/1997 Prodi I
costituzionali.
21) 1/1999 -
Disposizioni concernenti l'elezione diretta del Presidente Qualificata 299/1999 D'Alema II
della
Giunta regionale e l'autonomia statutaria delle Regioni,
art.121,
122, 123, 126.
22) 1/2000 -
Modifica all'articolo 48 concernente l'istituzione
della Assoluta 15/2000 D'Alema I
circoscrizione Estero per l'esercizio del diritto di voto dei (no referendum)
cittadini italiani residenti all'estero.
23) 1/2001 -
Modifiche agli artt. 56 e 57 concernenti il
numero di deputati Assoluta 19/2001 Amato II
e senatori in rappresentanza degli italiani
all'estero. (no referendum)
24) 2/2001 -
Disposizioni concernenti l'elezione diretta dei presidenti delle Assoluta 26/2001 Amato II
regioni a statuto speciale e delle province autonome di Trento (no referendum)
e di
Bolzano.
25) 3/2001 -
Modifiche al titolo V della parte II della Costituzione: artt.
114, Assoluta 248/2001 Amato II
115 (abrogato), 116, 117, 118, 119, 120, 123, 124 (abrogato), + referendum
125, 127, 128 (abrogato), 129 (abrogato), 130 (abrogato), 132.
26) 1/2002 - Legge
costituzionale per la cessazione degli effetti dei commi Assoluta 252/2002 Berlusconi II
primo e
secondo della XIII disposizione transitoria e finale (no referendum)
della
Costituzione (sul rientro dei Savoia in Italia).
27) 1/2003 -
Modifica dell'articolo 51 della Costituzione (sulle pari Assoluta 134/2003 Berlusconi II
opportunità
per uomini e donne) (no referendum)
28) 1/2007 -
Modifica dell'articolo 27 concernente
l'abolizione della pena di Qualificata 236/200 Prodi II
morte (anche “nei casi previsti dalle
leggi militari di guerra”).
29) 1/2012 -
Introduzione del principio del pareggio di bilancio nella Qualificata 95/2012 Berlusconi IV - Monti
Costituzione, artt. 81, 97, 117, 119.
30) 1/2013 -
Modifica dell'art. 13 dello Statuto speciale della regione Qualificata 40/2013 Monti
Friuli-Venezia Giulia, di cui alla legge costituzionale
31 gennaio
1963, n. 1.
31) 2/2013 -
Modifiche all'articolo 3 dello Statuto della Regione siciliana Qualificata 41/2013 Monti
in
materia di riduzione dei deputati dell'Assemblea regionale
siciliana.
Disposizioni transitorie.
32) 3/2013 -
Modifica artt. 15 e 16 dello Statuto speciale della Sardegna Qualificata 50/2013 Monti
di cui alla legge costit. 26 febbraio 1948, n. 3, in materia
di composizione ed elezione del Consiglio regionale.
33) 1/2016 -
Modifiche allo Statuto speciale della regione Friuli-Venezia Assoluta 184/2016 Renzi
Giulia,
di cui alla legge costituzionale 31 gennaio 1963, n. 1, (no referendum)
in materia di
enti locali, di elettorato passivo alle elezioni
regionali e di
iniziativa legislativa popolare.
34) 1/2017 -
Modifiche allo statuto speciale per il Trentino-Alto Adige/ Qualificata 291/2017 Gentiloni
Südtirol
in materia di tutela della minoranza linguistica
ladina.
35) 1/2020 -
Modifiche agli artt. 56, 57 e 59 della Costituzione in materia Assoluta 261/2020 Conte II
di
riduzione del numero dei parlamentari. + referendum
36) 1/2021 -
Modifiche all'articolo 58 della Costituzione in materia della Assoluta 166/2021 Draghi
sola maggiore età per votare il Senato della Repubblica. (no referendum)
37) 1/2022 -
Modifiche agli articoli 9 e 41 della Costituzione in materia Qualificata 44/2022 Draghi
di
tutela dell'ambiente.
38) 2/2022 -
Modifica all'articolo 119 della Costituzione, concernente il Assoluta 267/2022 Draghi - Meloni
riconoscimento delle peculiarità delle Isole e il superamento (no referendum)
degli
svantaggi derivanti dall'insularità.
39) 1/2023 -
Modifica all'articolo 33 della Costituzione, in materia di Qualificata 235/2023 Meloni
riconoscimento dell'attività sportiva.
40) 1/2026 -
Modifiche alla legge costit. 31 gennaio 1963, n. 1, recante Assoluta 32/2026 Meloni
Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia. (no
referendum)
- ° - ° - ° -
Classifica dei
governi che hanno
patrocinato le
40 modifiche costituzionali:
- Governo De Mita (dal 13 aprile 1988 al 23 luglio 1989) con 3 provvedimenti di modifica.
- Governo Ciampi (dal 28 aprile 1993 al 10 maggio 1994) con 3 provvedimenti di modifica.
- Governo Amato II (dal 25 aprile 2000 all'11 giugno 2001) con 3 provvedimenti di modifica.
- Governo Monti (dal 16 novembre 2011 al 28 aprile 2013) con 3 provvedimenti di modifica.
- Governo Draghi (dal 13 febbraio 2021 al 22 ottobre 2022) con 3 provvedimenti di modifica.
- Governo Fanfani IV (dal 21 febbraio 1962 al 21 giugno 1963) con 2 provvedimenti di modifica.
- Governo Moro III (dal 23 febbraio 1966 al 24 giugno 1968) con 2 provvedimenti di modifica.
- Governo Colombo (dal 6 agosto 1970 al 18 febbraio 1972) con 2 provvedimenti di modifica.
- Governo Berlusconi II (dall'11 giugno 2001 al 23 aprile 2005) con 2 provvedimenti di modifica.
- Governo Meloni (dal 22 ottobre 2022) con 2 provvedimenti di modifica.
Indice del blog "Politica":
Per "Elenco dei governi dell'Italia post-fascista e repubblicana con legislature e composizioni politiche" clicca
QUIPer "Le 40 modifiche alla Costituzione da parte del Parlamento: quali, quando, con quale governo" clicca
QUIPer "Jeffrey Sachs al Parlamento Europeo il 19-02-2025, sulle malefatte degli USA. Video+trascr." clicca
QUIPer "L'ultimo G7 visto dalla Cina il 13/06/'21" clicca
QUIPer "L'ultimo discorso di Nigel Farage al Parlamento europeo" clicca
QUIPer "Brexit, i moventi e i risultati del voto" clicca
QUIPer "Lo strappo di Cofferati stimola un'analisi sulla sostanza del PD" clicca
QUIPer "Perplessità Renziane..." clicca
QUIPer "Resistere! Cos'altro possiamo fare?" clicca
QUIPer "Elezioni 2015 in 78 comuni fra cui 10 capoluoghi di provincia: un altro dispiacere per Renzi" clicca
QUIPer "Nelle elezioni del 2015 in 7 regioni, il renzismo non paga!" clicca
QUIPer "Risultati delle elezioni per il Parlamento Europeo nel 2014 e nel 2009" clicca
QUIPer "Ucraina: la crisi finanziata dagli USA per vendere gas all'UE" clicca
QUIPer "Ecco chi era a capo dei 101 tradi-dem che hanno affossato Prodi per il colle nel 2013: Renzi" clicca
QUIPer "Yani Varoufakis fonda il movimento paneuropeo DiEm25" clicca
QUIPer "La Grecia non ci sta, osa indire un referendum e rifiuta di farsi spennare" clicca
QUIPer "La Grecia non vuole più subire l'austerità autoritaria e violenta impostale da UE e Fmi" clicca
QUIPer "Dalla Grecia, venti di sinistra sull'UE" clicca
QUIPer "Grecia: come sopprimere una democrazia" clicca
QUIPer "Nell'Unione Europea, fra fiscal compact e fondo salva stati, poca democrazia e molta aggressività finanziaria"
clicca
QUIPer "Pirates, il partito dei Pirati" clicca
QUIPer "La rivoluzione d'Islanda" clicca
QUI Per "Da: Piergiorgio Odifreddi 'Perché non possiamo essere cristiani' (2007)" clicca
QUIPer "Nell'ambito geopolitico, il processo italiano di svilimento della Costituzione e perdita della sovranità nazionale
a favore dell'Ue a guida franco-tedesca" clicca
QUIPer "L'Unione Europea: le origini, i moventi, la storia, le politiche e le crisi" clicca
QUIPer "L'illegalità nella cessione della Sovranità italiana all'Unione Europea" clicca
QUIPer "1992: Il meccanismo politico-economico che ha causato la formazione di questa UE con la conseguente
perdita della sovranità italiana" clicca
QUIPer "Imposimato: Moro fu ucciso per volere di Andreotti e Cossiga" clicca
QUIPer "Malcom X: Fra questi, non ne voterei nessuno!" clicca
QUIPer "La politica in Italia: Chiesa, partiti, logge, mafia, intelligence USA, servizi deviati" clicca
QUIPer "Antonio Gramsci e l'Egemonia" clicca
QUIPer "Politiche, partiti, peso dei clericali, diritti di voto ed elezioni nel Regno d'Italia" clicca
QUIPer "L'Anarchia" clicca
QUIPer "Origini dei partiti in Inghilterra" clicca
QUIPer "Massoneria: storia, usi e costumi" clicca
QUIPer "Repubblica Cispadana: scintille rivoluzionarie sopite dal moderatismo opportunista bolognese" clicca
QUIPer "Il Senato nell'antica Roma" clicca
QUIPer "Partiti ed elezioni nell'antica Repubblica di Roma" clicca
QUIPer "Le leggi Licinie Sestie dell'antica Repubblica di Roma" clicca
QUIPer "Elezioni, elettori ed eletti nell'antica Repubblica di Roma" clicca
QUIPer "Conflitto degli Ordini e Secessione della Plebe nell'antica Repubblica di Roma" clicca
QUIPer "Le leggi delle XII tavole dell'antica Repubblica di Roma" clicca
QUIPer "Roma arcaica e i conflitti con l'etrusca Veio, intrecciatisi al conflitto degli ordini" clicca
QUIPer "L'ordinamento politico-sociale dell'antica Roma monarchica" clicca
QUI Per "Il ruolo dei 7 re nella Roma arcaica" clicca
QUIPer "Origini del sionismo: conflitti interni, richiesta d'intervento a Roma e successiva repressione" clicca
QUI

Da altri 7 blog:
Per i post "Il pensiero nell'Italia contemporanea" clicca
QUIPer i post "Il pensiero nel mondo contemporaneo" clicca
QUIPer i post "Musica interpreti video testi e storia" clicca
QUIPer i post "Grande Storia dell'Europa" clicca
QUIPer i post "Storia dell'Europa" clicca
QUIPer i post "Storia dell'Economia Politica" clicca
QUIPer "Scienze: Informatica" clicca
QUIPer "Stelle e Costellazioni visibili nel nostro Cielo" clicca
QUIPer "La Precessione degli Equinozi" clicca
QUIPer i post "Astrologia evolutiva, progressiva, oroscopo, numerologia" clicca
QUIPer i post "Satir-Oroscopo" clicca
QUIPer "Il Feg-Shui: Scuole della Bussola e del Ba Gua" clicca
QUIPer "I Chakra o Centri energetici fisici: dove sono e come si possono rilevare" clicca
QUIPer i post "Pietre e Cristalli" clicca
QUIPer "Il Cattura-sogni" clicca
QUIPer "Ruota di Medicina dei Nativi Americani" clicca
QUIPer i post "Aforismi, Foto e Frasi dei Nativi Nord Americani (gl'Indiani d'America)" clicca
QUIPer i post "Nativi Americani: Personaggi di spicco" clicca
QUIPer "Elenco tribù, personaggi, eventi e culture dei Nativi Nord-Americani, gl'Indiani d'America" clicca
QUIPer "Culture e aree culturali dei Nativi Nord-Americani, gl'Indiani d'America" clicca
QUIPer "Occitani: storia e cultura" clicca
QUIPer "Oroscopo degli Alberi celtico" clicca
QUIPer "Croce Celtica" clicca
QUIPer i post "Cultura degli antichi Celti" clicca
QUIPer "Celti: storia e cultura" clicca
QUIPer i post "Cultura degli antichi Ebraico-Cristiani" clicca
QUIPer "Breve storia del Cristianesimo, da setta giudaica minore al primato nella Roma imperiale:
cattolica, universale e teocratica" clicca
QUIPer "La monetazione nell'antica Roma" clicca
QUIPer i post "Cultura degli antichi Romani" clicca
QUIPer "Evidenze storiche nel mito della fondazione di Roma" clicca
QUIPer i post "Cultura degli antichi Greci" clicca
QUIPer "Elenco degli storici antichi dell'Occidente" clicca
QUIPer i post "Cultura degli antichi Ebrei" clicca
QUIPer "Ebraismo: origini, storia e cultura" clicca
QUIPer "Antichi Liguri: a Tartesso prima di Fenici e Greci" clicca
QUIPer "Liguri: storia e cultura" clicca
QUIPer "L'oliva taggiasca, prodotto d'eccellenza" clicca
QUIPer "L'olio d'oliva taggiasca: parametri e unità di misura" clicca
QUIPer "Pista ciclo-pedonale nella Riviera dei Fiori" clicca
QUIPer "Sulle datazioni del manoscritto anonimo settecentesco e le fonti storiche sui Liguri" clicca
QUIPer "Sanremo: favolose origini e tesori nascosti" clicca
QUIPer "Il passaggio di Ercole (Heràcle) dal ponente ligure" clicca
QUIPer "La vita nel Mar Ligure e nelle acque della Riviera dei Fiori" clicca
QUI